Il web smaschera le bugie del curriculum vitae

pinocchiAttenti alla rete! Quello che può dire di voi smaschera qualsiasi bugia, quindi meglio non mentire!
La Repubblica ha intervistato Alice Mattiello, responsabile  delle risorse umane di Everal Group, azienda fornitrice di componenti elettromeccanici, che dice che troppi candidati mentono con il curriculum vitae, ingigantendo ruoli e competenze, ma che sul web le bugie si possono controllare.
Secondo Alice Mattiello, a mentire sono soprattutto le figure delle aree tecniche e amministrative.
Ecco l'intervista:
Cerca mai su Internet informazioni su chi sta selezionando per una posizione?
"Sicuramente sì. La utilizzo quasi sistematicamente per profili medio-alti."
Per quali ragioni ritiene sia utile fare qualche ricerca sul web sul profilo del candidato?
"Direi soprattutto per verificare la veridicità. Si presentano sempre più persone con ruoli marginali che dichiarano di avere ricoperto posizioni di direzione. Approfittano del cambiamento per proporsi per ruoli superiori e abbozzano un profilo di responsabilità che invece non era effettivo."

Per quali figure le accade?
"Soprattutto per quelle intermedie nelle aree tecniche e amministrative."

Con quali conseguenze per il candidato? 
"Chi fa così non riceve una valutazione positiva. Preferisco il candidato che dichiara le sue effettive competenze e aggiunge le aspettative per il ruolo."


Quali sono i cambiamenti che sta registrando tra le figure professionali? E portano dei vantaggi a voi selezionatori?
"Adesso è molto più semplice mettersi in mostra. Per noi ora è più facile capire se tra i concorrenti ci sono figure con una certa anzianità in azienda e potrebbero essere motivate al cambiamento. Spesso questo tipo di meccanismo consente il contatto diretto e si salta la società di selezione. E l'azienda si avvantaggia anche per i costi più bassi."

Fino a che punto e in che modo, le informazioni sul web su di un candidato, possono incidere sulla vostra selezione?
"Salvo non ci sia qualcosa di grave, io tendo a non precludere il contatto diretto, il primo colloquio e eventualmente di persona. Quello che trovo però mette già dei punti che io andrò a verificare durante il colloquio."

Nei prossimi due anni, per il processo di selezione, ritiene di fare più riferimento a profili e informazioni presenti sul web?
"Sì, direi di sì. Soprattutto per la velocità con cui si può ottenere una prima rosa di candidati e a costi sempre minori."

 

Fonte: Repubblica.it

 

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