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La legge che disciplina in Italia il lavoro per le categorie protette è la 68/1999disabili

I soggetti beneficiari di questa legge sono individuabili in:

  • Persone affette da minorazioni fisiche, psichiche o sensoriali e portatori di handicap intellettivo, che comportino una riduzione della capacità lavorativa superiore al 45%.
  • Persone invalide del lavoro con grado di invalidità superiore al 33%.
  • Persone non vedenti, persone non udenti.
  • Persone invalide di guerra, invalide civili di guerra e invalide per servizio.
  • Vedove, orfani, profughi ed equiparati ad orfani, nonché i soggetti individuati dalla legge 407 del 1998 (vittime del terrorismo e della criminalità organizzata).
I lavoratori delle categorie protette possono essere assunti in due modi:
  1. con chiamata nominativa: l'offerta di lavoro è proposta direttamente dal datore di lavoro.


  2. con chiamata numerica: l'impresa presenta la domanda al centro per l'impiego che si occuperà dell’assunzione seguendo l’ordine di graduatoria. Prima di rivolgersi al centro per l'impiego, il datore di lavoro dovrà assumere appartenenti alle categorie protette attraverso la chiamata nominativa. Nel caso in cui il centro per l'impiego non possegga candidature di invalidi con la specializzazione richiesta dall'azienda, il datore di lavoro potrà proporre un candidato con  una qualifica simile. Ciò non lo esonera dal rispetto della graduatoria presente e dalla formazione del suo futuro assunto.
L'art. 3 e l'art. 7 della legge 68/1999 fissano le percentuali di appartenenti alle categorie protette che, in base al numero di dipendenti dell'azienda, il datore di lavoro potrà assumere:
  • da 15 a 35 dipendenti: un disabile
  • da 36 a 50 dipendenti: due disabili
  • da 51 a 150 dipendenti: 7% (disabili) e un altro beneficiaro della legge 68/99
  • oltre 150 dipendenti: 7% (disabili) e 1% di altri beneficiari della legge 68/99

Nonostante l'esistenza di una legislazione apposita, non sempre tali normative vengono rispettate da aziende e datori di lavoro, e purtruppo ancora oggi i disabili soffrono di una situazione svantaggiata nel mondo del lavoro.

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