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Durante un colloquio di lavoro, che sia in presenza o da remoto, arriva sempre il momento in cui il selezionatore pone la fatidica domanda: "Mi elenchi qualche suo pregio e difetto". Per non farsi trovare spiazzati, è bene prendersi qualche momento di riflessione prima del colloquio di lavoro e organizzare una risposta efficace. Ma perché in fase di colloquio il selezionatore vuole conoscere i pregi e difetti del candidato? Per capire meglio che persona ha di fronte. Questa domanda aiuta a capire il modo di essere del candidato e l'idea che la persona ha di sé, così da valutare se le sue caratteristiche sono in linea con la posizione di lavoro offerta.

Pregi e difetti: come esporli in fase di colloquio di lavoro

fizkes || Shutterstock

Quali possono essere i pregi da presentare in un'intervista di lavoro?

I pregi da presentare durante l'intervista di lavoro possono essere molteplici. Per capire quali esporre in fase di selezione si può partire dall'analisi della posizione lavorativa offerta. In questo modo si intercettano non solo le soft skills da inserire nel curriculum, ma anche in che modo si possono tradurre in fase di colloquio per dare risposte efficaci.

Ad esempio, se si risponde a un annuncio di lavoro per un lavoro attinente al contatto con il pubblico, il riuscire a mantenere la pazienza può essere considerato un pregio utile alla posizione di lavoro. Ciò che è importante è riuscire a intercettare le proprie caratteristiche positive con quelle che possono tornare utili nel lavoro desiderato. Tre esempi di pregi sempre apprezzati, sono:

  • affidabilità;
  • entusiasmo
  • flessibilità.

Quali possono essere i "difetti" da condividere in fase di colloquio di lavoro?

Riuscire a individuare alcuni difetti è un modo per dimostrare al selezionatore una certa consapevolezza di sé. Nel caso di un colloquio di lavoro è importante sapere cosa non dire: scegli le debolezze che non sono difficili da gestire e condividi i difetti che non rappresentano un problema per la posizione lavorativa. Inoltre bisognerebbe presentare queste debolezze dicendo in che modo si sta cercando di superarle e di migliorarsi, o condividendo una nota positiva che ne spieghi la loro motivazione.


Punti di forza e debolezza per un candidato

Africa Studio || Shutterstock

Facciamo tre esempi di debolezze con una rispettiva nota positiva:

  • L'incapacità di dire "no": da un lato rappresenta la voglia di voler aiutare agli altri, ma d'altra parte rappresenta anche un problema quando ci si sovraccarica di lavoro che non si può svolgere da soli;
  • Un'eccessiva competitività può diventare un problema all'interno di un team di lavoro, ma allo stesso tempo è indice di ambizione e buona volontà;
  • Troppa autocritica personale: questa può portare a sminuire il proprio lavoro, ma allo stesso tempo rappresenta la voglia di migliorarsi sempre.

Come parlare dei propri pregi e difetti durante il colloquio di lavoro?

Oltre all'elenco dei propri punti di forza e di debolezza, il selezionatore è attento anche al modo in cui questi vengono esposti in fase di colloquio. Per questo motivo è importante rispondere in modo sicuro e disinvolto. Quando si presentano i propri pregi e difetti è utile fare riferimento a esempi concreti di esperienze che possano dimostrare ciò che stai dicendo. Ad esempio, il tuo pregio è l'affidabilità? Allora spiega in quale occasione di lavoro hai potuto dimostrare questo punto di forza.

Un altro aspetto importante è di non dilungarsi troppo. Bisogna essere brevi e concisi, anche perché i pregi e i difetti rappresentano solo una parte del colloquio, non la sua totalità. Ultimo non ultimo bisogna essere onesti. Nell'ambiente di lavoro emergerà sempre il tuo vero carattere.

Autore: Giulia Tartaglione

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