Colloquio: argomenti e domande

Anche se ogni colloquio di lavoro è diverso dall'altro ci sono argomenti e domande ricorrenti.

Quasi sempre dopo i primi convenievoli, l'intervistatore dà delle informazioni sull'azienda, dando comunque per scontato che tu già le conosca.

Passerà poi, dando un'occhiata al tuo curriculum vitae che avrà tra le mani e alla lettera di accompagnamento, se l'hai mandata, alla fatidica frase "Mi parli di Lei/ Ci vuole parlare un po' del suo curriculum". Anche se nel momento in cui la senti pronunciare, non sembra vero, l'obiettivo della domanda è quello di rompere il ghiaccio per instaurare un clima sereno. Rispondi in maniera naturale e spontanea, parlando delle tue esperienze lavorative e scolastiche senza entrare in questioni personali. Priviliegia le esperienze lavorative che siano in linea con il lavoro per il quale ti stai candidando. Se in passato hai avuto delle esperienze negative con il tuo capo non  le raccontare. È bene non parlare mai male degli ex datori di lavoro.

Ti verrà chiesto perché hai mandato il tuo curriculum vitae. Nella risposta che darai l'intervistatore tenterà di verificare la tua motivazione a voler ricoprire il ruolo per il quale ti sei candidato. Non dire, né direttamente né indirettamente, che avevi tanto bisogno di lavorare. Di che avevi preso informazioni sull'azienda e che gli obiettivi dell'azienda e i tuoi coincidevano. Non dimenticare di aggiungere che pensi di avere le capacità per ricoprire quel ruolo.

Se ti verrà chiesto perché vuoi fare proprio quel lavoro, lo scopo dell'interlocutore è capire quali sono i tuoi valori e le tue priorità. Non motivare la scelta parlando di soldi e carriera. Vuoi fare quel lavoro perché hai capacità, competenze ed esperienza necessarie. Questa è la risposta che devi dare.

Aspettati la domanda su quali sono i tuoi punti di forza. Cerca di rispondere mettendo in evidenza che sei dotato del cosiddetto problem solving, ovvero la capacità di risolvere i problemi che si presentano sulla scena lavorativa; che hai capacità di leadership; che sei flessibile; che sai lavorare in team; che hai sempre un atteggiamento positivo.


Aspettati anche la domanda sui difetti e su come intendi migliorarli. Non mentire, ma non essere troppo autocritico. Dii cosa stai facendo per migliorarti.

Un' ipotetica domanda che potresti ricevere è: "Come si vede tra 10 anni?". Rispondi limitandoti alla sfera professionale e mostrati motivato e ambizioso, senza esagerare. Dii quali sono gli obiettivi che ti piacerebbe raggiungere, coerentemente con il lavoro richiesto.

Se sei lì perché vuoi cambiare lavoro e ti verranno chieste le motivazioni, rispondi dicendo la verità, ma usando un tono positivo. Attento a non metterti da solo in cattiva luce parlando di possibili problemi avuti con il tuo ex capo o colleghi. Sii sereno e dii che vorresti esprimere le tue potenzialità in un altro ambito o che vuoi crescere nello stesso settore ma in un ambiente diverso.

Se dovessi ricevere domande strane, riguardanti la sfera privata, come se sei single, sposato, se vuoi avere figli, etc. non perdere il controllo della situazione e rispondi educatamente affermando che, a tuo avviso, tale risposta è insignificante rispetto al processo di selezione. Non ti rifiutare mai di rispondere alle domande.

Verso la fine del colloquio ti verrà chiesto se hai qualche domanda da fare. Non ti far cogliere impreparato. Prepara prima le domande che vorresti porre e fai quelle che ti venivano in mente nella prima parte del colloquio, mentre ascoltavi l'intervistatore. Chiedi chiarimenti sulla situazione aziendale e sui tuoi compiti. Astieniti dal fare domande sul salario, se l'intervistatore non è stato il primo a parlarne. Arriverà il momento di affrontare l'argomento in caso venissi contrattato. Ma soprattutto dimostra curiosità, interesse e tanto entusiasmo.

Queste sono le domande più frequenti, ma ce ne sono molte altre che ai candidati è capitato di sentirsi fare. Sentirle per la prima volta può farti reagire come se fossi sbarcato sulla luna. Leggi quali potrebbero essere  le domande che non ti aspettavi.

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